Orasso 31 dicembre 2008: Capodanno a Monte Vecchio

                                               

   

Sono le 9.30 la giornata non è delle più belle però è l’ultimo dell’anno e i nostri amici ci stanno aspettando lassù per festeggiare.

Grandi e piccoli attrezzati come veri escursionisti… si parte.

Prima di pranzo eccoci al rifugio di M.Vecchio dove il resto del gruppo ci ha già ben riscaldato i locali e preparato un buon risotto.

 

Che “fregada”, qualcuno dice riferendosi alla nebbia che oggi ha il sopravvento anche quassù. L’ambiente è lo stesso bello e affascinante e per chi come me di capodanni a Monte Vecchio ne ha già trascorsi altri due (il primo a metà anni ottanta e il secondo a meta anni novanta) hanno riportato alla memoria dei momenti bellissimi che ci porteremo dentro per sempre con un pò di nostalgia.

  

Fra spuntini vari, giochi sulla neve in compagnia il buio rapidamente si avvicina.

 

“ A fioca “ u dis ul Dario, anche la nebbia s’è diradata l’atmosfera adesso è veramente unica. Iniziamo il nostro cenone alle 21°° e forse per farci rivivere atmosfere d’altri tempi anche la luce dei pannelli solari ci lascia inesorabilmente.

 

Adesso le lampade e le candele sui tavoli danno un contorno alla serata così straordinario che mi è difficile descrivere.

Tutti grandi e piccoli stanno vivendo dei momenti che difficilmente dimenticheranno.

 

Si mangia e si beve, si ride in allegria, solo il suono di  qualche messaggio sui cellulari ci riporta “il progresso” che ci ha in ogni caso privato di tutte queste sensazioni.

 

Qualche giro di tombola (Ventuno , trentotto , novanta,) ecco la mezzanotte.

 

Anche il piú piccolo Bicio (Fabrizio) si sveglia, auguri, brindisi con spumante e panettone poi tutti fuori nel terrazzo a salutare il 2009 con piccoli fuochi scintillanti.

    

Per iniziare bene il nuovo anno le nostre prime forchette non ci fanno certo mancare le lenticchie col cotechino.

 

Ad uno ad uno poi….si crolla, il salone si svuota, tutti dentro il sacco a pelo portandoci dentro questa bella giornata e tutti i sogni nascosti che ognuno di noi  ha nel proprio cuore.

 

Il rimpianto è per qualche amico che non ha potuto vivere questa bellissima esperienza con noi.

 

Ora fuori è tutto silenzio, si riesce a sentire il rumore della neve che scende, coraggio AMICI se ci accontentiamo di quello che abbiamo vissuto oggi , domani quassù sarà ancora capadanno.

 

                        

 

                        

 

         

                                                                                          

                                                                                         Flavio